COME NASCE L’AROMATERAPIA 

L’utilizzo degli oli essenziali  risale a circa 1000 anni fa, quando venne scoperta la distillazione.  Il suo utilizzo era limitato ad un uso antinfettivo e antibatterico, per ferite durante la guerra.

L’uso degli oli essenziali nel  massaggio e l’approccio  psicologico ci sarà in seguito negli anni ’70 soprattutto in Inghilterra mentre in Francia è una branca della fitoterapia. 

La scoperta della produzione di oli vegetali  (olio di oliva, ricino, sesamo e olio di lino) risale al neolitico.

Già nell’ANTICO EGITTO  venivano usati balsami ed unguenti profumati, sia per la salute e bellezza del corpo che per mettere in comunicazione il mondo degli dei con quello degli uomini. Il profumo era considerato il lasciapassare  per entrare nel regno dei morti, dove solo lo spirito che emanava l’odore perfetto poteva entrare.  Erano considerati inoltre afrodisiaci  e legati al concepimento. 

I GRECI impararono molto dagli egizi, che erano dei veri maestri nell’arte  dei profumi; loro pensavano  che l’arte della profumeria  fosse stata creata da una  ninfa di Venere.

Con la civiltà greca inizia la distinzione dell’arte medica dalla religione. Nascono scuole di pensiero medico

IPPOCRATE (460-377 a.c.) raccomandava bagni aromatici e massaggi per mantenersi in salute e combatteva epidemie affumicando la città di Atene con oli aromatici.

TEOFRASTO (370-286 a.c.) nel suo trattato descrive molte delle  piante aromatiche greche. 

ASCLEPIADE (130 a.c.) credeva nelle cure termali, nei massaggi e  nell’idroterapia.

DIOSCORIDE (I-II sec.d.c.) nella sua enciclopedia medica cita i momenti nei quali i principi  attivi sono più abbondanti nelle piante (es. Il gelsomino è più forte dopo il tramonto e la pianta dovrebbe essere raccolta di notte; i fiori di rosa dovrebbero essere raccolti al massimo a mezzogiorno)

LA DISTILLAZIONE 

Si pensa che Avicenna (1000 a.c.) abbia scoperto la distillazione che produsse i primi oli essenziali (olio di rosa) e che gli arabi abbiano esportato questa tecnica in Europa, anche se studi recenti indicano la possibilità che siano stati i CINESI.

La prima descrizione accurata di tale processo venne trascritta dal medico catalano Arnaldo di Villanova (1240,1311) ma il risultato non poteva essere ancora un olio essenziale. 

Dobbiamo quindi aspettare il 1563 per leggere il primo testo dove vi sono esattamente le differenze tra gli Oli grassi, oli essenziali e il metodo per separare questi ultimi dalle acque aromatiche distillate; di Giovanni Battista della Porta (napoletano)

Tra XI e XII secolo però l’uso degli oli essenziali venne limitato alla profumeria.

Nel XIII secolo in Francia operavano gia’ famosi produttori di profumi.

Fu solo nel XV e XVI secolo che alchimisti ed erboristi  svilupparono le teorie degli umori e delle temperature  e la teoria delle segnature venne molto utilizzata. 

Fra il XVII e XVIII secolo gli oli essenziali iniziarono a far parte dei rimedi degli erboristi e anche di molti medici.

Verso la fine del XIX secolo le dosi erano conosciute sia per uso interno che esterno.

Tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900 alcune ricerche investigarono sulle proprietà antisettiche e antibatteriche degli oli essenziali,  confermandone la qualità e l’utilità. 

Il chimico francese Gattefosse’ si accorse che molti oli essenziali  usati in profumeria  avevano la proprietà antisettica superiore a quelle di alcuni prodotti chimici usati per lo stesso scopo. 

Gattefosse’ coniò il termine Aromaterapia (1928), spiegando le proprietà antisettiche, antibatteriche  e antivirali degli oli essenziali.  Più tardi parlò di terapie di grande successo per tumori della pelle, ulcere del viso,  cancrena e rachitismo nei bambini.

I ricercatori italiani  Gatti  e Caiola studiarono i benefici medicinali, psicologici  e cosmetici degli oli essenziali negli anni venti. 

Il dottor Rovesti fu il primo a dimostrare il valore Terapeutico degli oli per problemi come   ANSIA e DEPRESSIONE.

Il dottor Valnet usò gli oli essenziali per trattare ferite durante la seconda guerra mondiale. E il suo libro “L’aromatherapie” del 1964 rese questa terapia riconosciuta a tutti gli effetti. 

Fu madame Maury, viennese di nascita ma francese di adozione che definì i principi fondamentali dell’attuale aromaterapia olistica.

Studiò a fondo con Valnet e diede un’impostazione medico-cosmetica alla terapia. Studiò l’effetto degli oli su MENTE, CORPO e SPIRITO e propose il concetto di prescrizione individualizzata, con lo scopo di equilibrare le parti fisico, psicologica, emozionale e spirituale della persona.

 

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